[…] 3) Olè olè olè, Zemà, Zemà

La notizia più bella, però, arriva in un meraviglioso giorno di inizio giugno, quando viene annunciato il ritorno di Zeman alla Roma. Pubblico in visibilio, media estasiati: finalmente senza Moggi, senza Cupola, con una Roma decisamente rinforzata, il maestro boemo potrà vincere ciò che gli è stato negato dai cattivi del calcio. Questa, almeno, la verità ufficiale dei nostri miseri media sportivi, per i quali centinaia di esoneri in diversi paesi d’Europa erano il segnale di un uomo che pagava a caro prezzo il suo grande coraggio, non un allenatore così e così. E allora si parte: una firmetta su una maglia con scritto “Juve ti odio”, qualche dichiarazione su Conte che non dovrebbe allenare neanche in mezzo alla settimana, una puntualizzazione sul numero di scudetti bianconeri (22 o 23 al massimo), ma il Vate si scorda di pensare ad allenare la sua squadra, che viene a Torino e prende 3 gol in 20 minuti, poi anche un quarto, e ci fa odiare per un giorno Moggi e compagnia: se davvero gli avete impedito di allenare per tutti questi anni, siate maledetti. A febbraio, ovviamente, viene sostituito.
Vuoi vedere che è tornata la Cupola? […]

Massimo Zampini » Juventibus » 10 motivi per goderselo fino alla fine

Mercoledì 7 novembre, ore 15.30, Intercity Salerno-Torino. Una signora sonnecchia nella prima carrozza, posto 72. Nello scompartimento a fianco, tre ferrovieri in borghese dallo spiccato accento toscano parlano fitto fitto. Lei non riesce a dormire, perciò comincia suo malgrado a ascoltare, facendo finta di niente.

Primo Ferroviere (d’ora in poi F1): “o insomma, ragazzi, qui stasera si deve vincere a tutti i costi; i danesi sono scarsi, ma noi non c’abbiamo il top player davanti, e Giovinco ricama di capriole invece che andare in porta, però non possono pensarci sempre i centrocampisti! Pirlo, Vidal e Vučinić li stanno spompando a forza di correre 90 minuti per tutto il campo”.

Secondo Ferroviere (d’ora in poi F2): “ovvia bimbo, tu se’troppo giovane e Platini non l’hai mai visto giocare, ma lui si sdraiava in mezzo al campo per sfottere l’arbitro e poi - tac! - arrivava dappertutto e la palla entrava comunque. Però l’è vero che per lui faticava Bonini”.

Terzo Ferroviere (d’ora in poi F3): “allora, bischeracci, noi s’è fatto di tutto da quanto seguiamo la Juve, perfino a Crotone in serie B con la bava alla bocca, si è andati, quando avevano chiuso l’ospedale per evitare l’invasione dei tifosi senza biglietto che guardavano la partita dalla finestra! Stasera si torna in Champions League, con un allenatore-fenomeno anche se non sta in panchina, uno stadio bello da far paura che tutti c’invidiano, e un presidente che finalmente ci fa risentire l’orgoglio bianconero, che vogliamo di più?”.

F1: “Llorrente, bellino, ecco cosa vorrei. O anche Cavani ma tanto un’ ce lo daranno mai perché al de Laurentis gli vengono le coliche intestinali se vede bianconero”.

F2: “mah, io vorrei anche che Guido Rossi fosse obbligato da Palazzi a guardarsi tutte le partite della Juve in curva coi Drughi per i prossimi duecento anni, e a tifare sinceramente con noi; l’obbrobrio del 2006 non l’ho proprio mandato giù”.

F3: “si, certo, però sabato scorso l’Inter ci ha fatto un mazzo così, e hanno meritato: dei mostri quei due lì davanti, Palacio e Milito, averceli noi!”

F1, F2, F3 insieme: “vabbé, noi abbiamo trenta scudetti VERI, due Coppe dei Campioni, anzi una e mezzo perché Bruxelles non conta, Supercoppa, Coppa Uefa, Coppa Italia, Palloni d’Oro, Agnelli, Conte, Del Piero e vinciamo tutto da sempre. Perciò stiamo odiosi a mezza Italia, ma ci piace così. Signora, scusi, quale autobus per lo Stadio dalla stazione di Porta Nuova?”.

“Il 9B”, gli rispondo, abbracciandoli tutti e tre.

Evelina Christillin » Stadio Express

Quando vincevamo, sempre. Sul campo, più di tutti.
Quando siamo caduti.
Quando non sapevamo che fine avremmo fatto.
Quando l’abbiamo saputo, e l’abbiamo accettato. Lottando per rialzarci.
Quando siamo entrati in campo a Rimini.
Quando  gli altri festeggiavano.
Quando noi stavamo a guardare.
Quando speravano che non saremmo mai tornati.
Quando abbiamo cominciato a risalire.
Quando non riuscivamo a ritrovare la strada.
Quando l’abbiamo ritrovata: vincendo.

Questa è la nostra festa, conquistata fino all’ultima goccia di sudore. 
È la festa di tutti quelli che ci hanno sempre creduto. 
È la festa di tutti voi tifosi juventini che al posto di abbandonarci avete fatto sentire ancora più forte la vostra voce. 
È la festa di quelli che hanno esultato per un gol in serie B come per quello che è valso lo scudetto.
È la festa, perché no, degli avversari (non tutti) che ci hanno sempre rispettato. 
È la festa di Balzaretti, Belardi, Bianco, Birindelli, Bojinov, Boumsong, Buffon, Camoranesi, Chiellini, De Ceglie, Giannichedda, Giovinco, Guzman, Kovac, Lanzafame, Legrottaglie, Marchionni, Marchisio, Mirante, Nedved, Palladino, Paro, Piccolo, Trezeguet, Venitucci, Zalayeta, Zanetti, Zebina. All. Deschamps.

E doveva finire così, non ho mai smesso di crederci.
Grazie a tutti, ragazzi. Godiamocela, ce la siamo meritata.
Io c’ero, voi c’eravate. Noi c’eravamo. E ci siamo, finalmente.
Siamo tornati.

Alessandro Del Piero » Noi c’eravamo

[Contesto: la prima riga nel box in alto a destra.]

Originally Posted By eclipsed

gothic:

eclipsed:

!!

ma lasciando anche un po’ da parte il risultato (anche se due purpette, non va dimenticato, son sempre due purpette), lo possiamo dire che questa juve ha letteralmente annichilito il milan? Che nel secondo tempo i rossoneri avranno superato il centrocampo sì e no tre volte, a starci larghi? Che in gruppo ci saranno anche quel paio di scarpari che farei volentieri a meno di vederli con quella maglia e provare ogni volta l’equivalente visivo di unghie grattate su una lavagna (ciao Pepe, ciao Bonucci), ma finché la squadra gioca col sacro fuoco al culo come oggi posso sopportare persino loro? Che finalmente vedo un allenatore che mette in campo i coglioni, e che finalmente i coglioni sono un modo per dire “intensità” e “cattiveria agonistica” e non vezzeggiativi per Amauri e Felipe Melo?
Poi certo, uno si toglie gli occhiali da tifoso e riconosce che il milan aveva mezza squadra fuori, che i gol sono arrivati in maniera fortunosa, che la juve non veniva da un mercoledì di coppa e ha avuto un’intera settimana per preparare al meglio la partita. Solo che poi mi ricordo che, al 93° e sul 2-0, pressavano ancora in attacco come se fossero stati loro, quelli sotto di due gol. E, vaffanculo, un po’ mi commuovo.

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!!

ma lasciando anche un po’ da parte il risultato (anche se due purpette, non va dimenticato, son sempre due purpette), lo possiamo dire che questa juve ha letteralmente annichilito il milan? Che nel secondo tempo i rossoneri avranno superato il centrocampo sì e no tre volte, a starci larghi? Che in gruppo ci saranno anche quel paio di scarpari che farei volentieri a meno di vederli con quella maglia e provare ogni volta l’equivalente visivo di unghie grattate su una lavagna (ciao Pepe, ciao Bonucci), ma finché la squadra gioca col sacro fuoco al culo come oggi posso sopportare persino loro? Che finalmente vedo un allenatore che mette in campo i coglioni, e che finalmente i coglioni sono un modo per dire “intensità” e “cattiveria agonistica” e non vezzeggiativi per Amauri e Felipe Melo?

Poi certo, uno si toglie gli occhiali da tifoso e riconosce che il milan aveva mezza squadra fuori, che i gol sono arrivati in maniera fortunosa, che la juve non veniva da un mercoledì di coppa e ha avuto un’intera settimana per preparare al meglio la partita. Solo che poi mi ricordo che, al 93° e sul 2-0, pressavano ancora in attacco come se fossero stati loro, quelli sotto di due gol. E, vaffanculo, un po’ mi commuovo.

Dovendo giocare in B, l’Inter non avrebbe potuto vincere lo scudetto a tavolino (quello vinto sul campo dalla Juve), e nemmeno il primo di Ibra, quello senza avversari (Mourinho op. cit.) perché gli indossatori di scudetti altrui sarebbero arrivati secondi dopo la Juve nel torneo di B (o forse, more solito, terzi). E così via con tutti gli altri scudetti, quello all’ultimo minuto, quello di Ibra, quello con i 5 giocatori acquistati grazie al profitto di regime della vendita di Ibra. Gli scudetti da revocare sono 5, grazie. Quelle tolto alla Juve va riconsegnato ai titolari, perché il torneo è stato regolare. Gli altri 4, conquistati in tornei chiaramente irregolari, non vanno assegnati a nessuno. A meno che non si riconsegni ai legittimi titolari anche quello del 2005.

Sono uscite le motivazioni di Palazzi. Se qualcuno non avesse nascosto le telefonate di Facchetti e occultato i rapporti tra Inter e arbitri, con la complicità della stampa farabutta, gli indossatori di scudetti altrui sarebbero stati mandati in B, se non più in giù, altro che onesti. Inter, Facchetti e Moratti sono stati ritenuti responsabili di violazione della’articolo 1 (slealtà sportiva) e dell’articolo 6 (illecito sportivo). La Juventus è stata condannata soltanto per violazione ripetuta dell’articolo 1 (slealtà sportiva), non per aver commesso un illecito sportivo. La situazione dell’Inter era dunque più grave. Ma le intercettazioni sono state occultate. La Juve ora chieda i danni per centinaia di milioni di euro alla Federazione.

Dopo aver scippato lo scudetto 2006, e con il titolo anche Ibra e Viera, e aver tentato di ingaggiare Camoranesi e Buffon e Nedved – e prima di calciopoli pure Luciano Moggi, mentre Lippi, Peruzzi, Paulo Sousa, Vieri e Jugovic li avevano arruolati in precedenza – gli indossatori di scudetti altrui adesso vogliono prendere Fabio Capello, lo stesso Capello che con Ibra e Viera, con Moggi e Giraudo, con Camoranesi e Nedved e con 9 finalisti dei mondiali di Germania ha vinto i due scudetti cancellati da farsopoli malgrado le sentenze non avessero trovato una partita comprata, un arbitro venduto, un sorteggio truccato. Sì, certo: Zamorano & Recoba, Cauet & Dalmat, Vampeta & Zé Elias, Lucescu & Cuper erano molto più bravi e solo l’ammonizione preventiva a Petruzzi e Nastase del Bologna gli ha negato i giusti e meritati trionfi.

Chiunque tranne Mancini, Mazzarri e Del Neri. Grazie.

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