[S]u Twitter […] da qualche tempo […] agiva un amabile fake dell’attuale premier, @palazzochigi. Che ha una lunga storia, ben riassunta da Jumpinshark, e che si era conquistato un ampio seguito con tweet di questo tenore: “Italia è ora di dormire. Domani iniziano i sacrifici.Dormire presto significa risparmiare energia e avere una vita rigorosa e austera”. Insomma, qualcosa di molto simile al fake della Regina Elisabetta, che ha mezzo milione di entusiasti seguaci.
Avviene però che il fake nostrano incontri tre tipi di fieri avversatori, capeggiati da un deputato Pd, Andrea Sarubbi, che decidono di rivolgersi alla Polizia Postale e ne ottengono la chiusura. Per ulteriori informazioni, gli Storify di uomoinpolvere e di balconaggio.
E’ interessante, comunque, notare che gli avversatori di @palazzochigi sono di tre tipi:
- quelli che si offendono a morte perchè non hanno capito l’inganno e si sono sentiti stupidi, sia pure per una manciata di ore e di minuti. Faccenda imperdonabile in un paese che impone la furbizia come valore primo. Impressionante, però, il tono ringhioso con cui chiedono di lavare l’onta.
- i più numerosi, a scorrere i tweet, sono però i tecnoesaltati, ben riassunti dal gruppo che si autodefinisceSocialeroi. I tecnoesaltati sono coloro che agitano lo spettro delle regole in qualunque occasione: Facebook chiude la pagina di Adriano Sofri perchè si chiama “conversazioni con Adriano Sofri” e non Sofri Adriano, come da documenti? Bene, benissimo, le regole sono queste. Google plus chiede la carta d’identità agli utenti? Ci mancherebbe, sono le regole. Ma anche: Nonciclopedia contiene pagine antisemite? Fa niente, le regole dicono che il web è libero. Le conseguenze di quello che Wu Ming chiama, in un post da mandare a memoria, feticismo della merce digitale. A cui soprattutto chi agisce in rete e nella rete crede deve porre molta attenzione.
- terza e ultima categoria, la maggiormente inquietante, è quella costituita da chi non tollera la minima critica al neogoverno, che invoca non solidarietà ma consenso senza se e senza ma, pena l’essere sospinti fra i sodali di Sallusti. Lo stesso atteggiamento dei tecnoesaltati: se critichi sei un dinosauro cartaceo, tecno è bello a prescindere, si tratti di social network, eBook o santificazione di Steve Jobs. Quindi no, non si disturba il manovratore. Vediamo cosa accadrà se davvero anche alcuni diritti attuali si trasformeranno, come sembra di avvertire, in fake. Zitti tutti?