Settembre 2009
E a noi non resta che rivolgersi a dei santi per ottenere un minimo di riconoscimento professionale e soldi decenti, mi viene da dire.
Albertina Soliani, senatrice del PD, a proposito di un quotidiano nazionale*. Ieri, non negli anni settanta. A parti politiche invertite avremmo i cortei contro la dittatura, i cori “giù le mani dai giornalisti”, le magliette con scritto “Anch’io sono ciarpame”, eccetera. Invece ne parla en passant solo la Gazzetta di Parma, più che altro perché la Soliani è stata eletta lì.
* Poi sul fatto che quel quotidiano sia o meno ciarpame possiamo discutere anche venti-trenta secondi (e stabilire che lo è), ma non è questo il punto.
Venendo da Total Film, ovviamente la metà è anglofona: l’Italia però ne piazza quattro, la rappresentativa più numerosa dopo gli Stati Uniti. Via Jason Thibault su Twitter.
Nel caso di quei quattro film, “never” vale solo per gli anglo, beninteso.
“E Ghezzi Dori, che un di’ cantava il casacioc destando dissapori.
La gente intorno grida: «Evviva Wess!»
Due corpi e un’anima fu il suo success,
ma dopo lo hanno ostacolato perché era un negro.”
Elio e le Storie Tese, “Ameri”
Solo venti?
Dalla stessa fonte del precedente post.